Reddito di cittadinanza: novità e campagna divulgativa
iIl reddito di cittadinanza potrebbe subire, a breve, il primo restyling che porterebbe ad un allargamento della platea dei beneficiari, estendendo la misura a sostegno del reddito anche a chi ha perso il lavoro da poco e ai senza tetto.
Intervistato da un noto quotidiano, infatti, l’attuale presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha fatto sapere che la bozza di provvedimento è già a sua disposizione “La bozza di provvedimento è sul mio tavolo, spero possa essere discussa in Parlamento al più presto, forse già alla fine di questo mese. Si potrà fotografare il reddito corrente, e ciò permetterà ai disoccupati in particolari situazioni, percettori di sussidio di disoccupazione o disoccupati da oltre diciotto mesi, di accedere al reddito”.
Il reddito di Cittadinanza, infatti, per come attualmente formulato tiene conto del valore ISEE relativo ai redditi dell’anno precedente (valore che non può superare il tetto di 9.360 euro). Di conseguenza, chi dovesse perdere il lavoro oggi non avrebbe accesso alla misura, poiché la situazione reddituale fotograferebbe una condizione che non corrisponde a quella attuale.
Per questo motivo, l’ipotesi allo studio è quella di tenere in considerazione il reddito corrente per consentire l’accesso anche ai neo disoccupati.
Riguardo ai senza tetto, il problema posto dalla formulazione della norma deriva dal fatto che per accedere al beneficio, tra i tanti requisiti, è richiesto anche quello di avere la cittadinanza italiana da almeno 10 anni.
Tale requisito, dunque, non potrebbe essere attribuito ai senza tetto i quali, per definizione, una residenza non ce l’hanno affatto. Nella maggior parte dei casi, poi, queste persone non sono neanche a conoscenza dell’esistenza della misura.
In questa direzione è rivolta la prossima campagna divulgativa, annunciata qualche giorno fa in Commissione Lavoro al Senato, con la quale Tridico ha intenzione di informare le persone che vivono ai margini della società “Stiamo mettendo a punto una rete con l’Anci che prevedrà un camper ma anche appositi gazebo nei punti nevralgici del Paese, a Roma, Milano, Napoli, Palermo e Bologna per cominciare, per raccogliere là dove le barriere burocratiche lo impediscono, le richieste di Reddito di cittadinanza. (…) solo a Roma ci sono 17.000 senza tetto iscritti con residenze fittizie di cui solo 100 hanno fatto domanda di accesso al reddito di inclusione, e solo 1200 al reddito di cittadinanza”.
Con riferimento ai numeri delle richieste di Reddito presentate ha dichiarato “nei primi due mesi sono arrivate più di un milione di domande. (…). L’ ultimo dato a mia disposizione ne conta precisamente 1.125.396, circa 120.000 in più del 30 aprile. Ciò significa che le richieste procedono a un ritmo di mille al giorno. La percentuale di quelle accolte dovrebbe aggirarsi attorno al 75%”.
Tridico ha, inoltre, precisato che l’assegno medio riconosciuto ai richiedenti è stato di 520 euro.
Sul punto è bene ricordare che l’importo riconosciuto è la risultante di due componenti:
- quota A, corrispondente ad una integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euro annui (500 euro mensili);
- quota B, corrispondente ad una componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione locata o acquistata tramite mutuo (280 euro in caso di affitto e 150 euro in caso di mutuo).
