Guida al passaggio dal regime ordinario al regime forfettario con Euromedian

Passare da regime ordinario a forfettario?

Fisco & Regimi Contabili

In sintesi

Si può passare dal regime ordinario (o semplificato) al forfettario se non si superano 85.000 euro di ricavi/compensi annui e si rispettano gli altri requisiti di legge. Chi è già in attività accede per comportamento concludente, senza comunicazioni preventive. Il vincolo triennale del regime ordinario non impedisce il passaggio, secondo la Risposta n. 107/2019 dell'Agenzia delle Entrate. In forfettario, la fatturazione elettronica è sempre obbligatoria.

È vero che alla fine di ogni anno ti trovi in difficoltà perché non sai se restare nel regime fiscale che hai scelto oppure cambiarlo? Sembra che il 31 dicembre sia sempre la resa dei conti su quale regime adottare per l'anno successivo. A rendere più difficile la decisione sono anche le continue manovre finanziarie che generano confusione tra gli imprenditori.

Oggi facciamo chiarezza sulla possibilità di passaggio dal regime ordinario (o semplificato) a quello forfettario, analizzando i requisiti aggiornati, le modalità di opzione e gli orientamenti dell'Agenzia delle Entrate.

1. I requisiti del Regime Forfettario

Il passaggio dal regime ordinario al regime forfettario è possibile se, al 31 dicembre dell'anno precedente, si possiedono determinati requisiti e non si rientra nelle cause di esclusione.

Ecco la lista aggiornata dei requisiti d'accesso:

RequisitoCondizione richiesta
Limite ricavi e compensi Non aver superato gli 85.000 euro di ricavi o compensi nell'anno precedente (la vecchia soglia di 65.000 euro è stata innalzata). Se si superano i 100.000 euro in corso d'anno, si esce dal regime immediatamente.
Spese per lavoro dipendente Non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi all'anno per lavoro dipendente, collaboratori o lavoro accessorio.
Residenza Essere residenti in Italia, oppure in uno Stato UE/SEE producendo in Italia almeno il 75% del reddito complessivo.
Beni esclusi Non effettuare cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.
Società e partecipazioni Non partecipare contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o SRL trasparenti. Inoltre, non bisogna controllare direttamente o indirettamente SRL la cui attività sia riconducibile a quella svolta con la propria partita IVA individuale.
Cause ostative con datori di lavoro L'attività non deve essere esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro (o soggetti a essi riconducibili) con i quali sono in corso rapporti di lavoro, o lo sono stati nei due anni d'imposta precedenti.

2. Modalità di opzione: come si accede al Forfettario?

Il regime forfettario è un regime naturale. Questo significa che le modalità di accesso cambiano a seconda che tu sia già in attività o che stia aprendo una nuova partita IVA.

Contribuenti con un’attività già in corso

Se svolgi già un'attività d'impresa o professione in regime ordinario e rispetti i requisiti, accedi al forfettario semplicemente applicandolo nella pratica (comportamento concludente). Non devi inviare alcuna comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate.

📌 Nota per artigiani e commercianti: Se vuoi beneficiare dello sconto del 35% sui contributi INPS, devi inviare un'apposita comunicazione telematica all'INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno.

Contribuenti che iniziano una nuova attività

Se apri una nuova partita IVA e presumi di rispettare i requisiti, devi comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività usando il modello AA9/12. Questa indicazione ha valore puramente anagrafico e non di opzione. Se dimentichi di indicarlo nel modello, puoi comunque applicare il regime forfettario senza perdere l'agevolazione, anche se potresti ricevere una sanzione amministrativa formale da 250 a 2.000 euro.

Il possesso definitivo dei requisiti viene poi formalmente comunicato in sede di dichiarazione annuale dei redditi.

3. Scelta del regime: vincolo triennale o passaggio libero?

Nel corso della propria attività, un contribuente può modificare il proprio regime contabile per obbligo (se supera le soglie) o per opzione (se è più conveniente).

La regola generale (D.P.R. n. 442/1997) prevede che l'opzione per il regime ordinario vincoli il contribuente per almeno un triennio. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate (con la fondamentale Risposta n. 107/2019) ha chiarito un punto importantissimo:

L'introduzione o la modifica di un regime agevolato (come le riforme del Forfettario) rappresenta una "novità normativa". Di conseguenza, il contribuente in possesso dei requisiti può sempre transitare al regime forfettario dall'anno successivo, in deroga al vincolo triennale del regime ordinario o semplificato.

Se invece la fuoriuscita dal forfettario avviene per obbligo (es. hai superato gli 85.000 euro di fatturato), non si applica alcun vincolo e potrai rientrare nel forfettario non appena i tuoi volumi torneranno sotto la soglia richiesta.

4. Regime Forfettario e Fattura Elettronica: l’obbligo totale

Se in passato esistevano delle deroghe basate sul fatturato, oggi lo scenario è radicalmente cambiato. L'obbligo di fatturazione elettronica è totale e si applica a tutti i contribuenti in regime forfettario, indipendentemente dai ricavi o compensi percepiti nell'anno precedente.

Tutte le fatture attive e passive devono transitare tramite il Sistema di Interscambio (SdI), rendendo indispensabile l'utilizzo di una piattaforma digitale robusta e sicura per l'invio dei documenti e la conservazione sostitutiva a norma di legge.

5. Come Euromedian può semplificare il tuo business

Gestire il passaggio di regime e tenere sotto controllo le soglie di fatturazione richiede precisione e i giusti strumenti tecnologici. È qui che entra in gioco Euromedian.

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Domande frequenti

Quali sono i requisiti per passare al regime forfettario?

Non aver superato 85.000 euro di ricavi o compensi nell'anno precedente, non aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordi annui, essere residenti in Italia (o in UE/SEE producendo almeno il 75% del reddito in Italia), non effettuare cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi, e rispettare i limiti su società e partecipazioni.

Come si passa dal regime ordinario al forfettario?

Chi ha già un'attività in regime ordinario accede al forfettario per comportamento concludente, senza comunicazioni preventive. Chi apre una nuova partita IVA lo indica nel modello AA9/12 in fase di dichiarazione di inizio attività.

Il vincolo triennale del regime ordinario impedisce il passaggio al forfettario?

No. Secondo la Risposta n. 107/2019 dell'Agenzia delle Entrate, l'introduzione o la modifica di un regime agevolato è considerata una novità normativa che consente il passaggio al forfettario anche in deroga al vincolo triennale.

Chi è in regime forfettario deve emettere fattura elettronica?

Sì. L'obbligo di fatturazione elettronica è totale per tutti i contribuenti in regime forfettario, a prescindere dai ricavi dell'anno precedente, e tutte le fatture devono transitare tramite il Sistema di Interscambio (SdI).

Cosa succede se si superano gli 85.000 euro di ricavi durante l'anno?

Se durante l'anno si superano i 100.000 euro di ricavi o compensi, si esce immediatamente dal regime forfettario. Se invece si superano gli 85.000 euro ma non i 100.000, l'uscita dal regime avviene dall'anno successivo.

Si può tornare al regime forfettario dopo esserne usciti?

Sì. Se la fuoriuscita è avvenuta per obbligo (superamento soglie), non si applica alcun vincolo di permanenza nel regime ordinario e si può rientrare nel forfettario non appena i volumi tornano sotto la soglia richiesta.

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Articolo revisionato dal team tecnico Euromedian, specialisti in software per PMI dal 1998.

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