Già con la Legge di Bilancio 2017 erano state introdotte diverse novità per i titolari di partita IVA: introduzione del nuovo regime di cassa per le contabilità in regime semplificato; introduzione dell’IRI, la nuova imposta sul reddito dell’imprenditore; diminuzione dell’aliquota INPS al 25% (era il 27,72%) per i lavoratori autonomi professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata. Il Jobs Act del lavoro autonomo amplia ancora di più le tutele e le agevolazioni per i titolari di partita Iva, consentendo maggior tutela sia da punto di vista lavorativo che previdenziale e assistenziale. Ecco nel dettaglio tutte le novità e i cambiamenti previsti per le Partite Iva con la Legge di Bilancio 2017 e le novità introdotte con il Jobs Act autonomi. Partite Iva: le novità introdotte dal Jobs Act lavoro autonomo nel 2017 Il Senato ha approvato il 10 maggio 2017 il Jobs Act del lavoro autonomo, introducendo importanti novità per le partite Iva. Limite fissato a 5.000 euro annui per la deduzione di servizi di certificazione delle competenza, orientamento, ricerca e sostegno dell’auto-imprenditorialità. Partite Iva 2017: Dis-Coll strutturale ed estesa a assegnisti e dottorandi Una delle novità di maggior rilevanza riguarda la Dis-Coll, resa strutturale con il Jobs Act del lavoro autonomo ed estesa anche da titlari di assegno o dottorato di ricerca, a fronte di un aumento dell’aliquota da versare alla Gestione separata Inps dello 0,51%. Partite Iva 2017: tutela della maternità lavoratrici autonome Maggiori diritti alle titolari di partita Iva in caso di maternità a partire dal 2017. non sarà obbligatoria l’astensione da lavoro e pertanto l’indennità di maternità sarà erogata anche in costanza di rapporto di lavoro. Partite Iva 2017: smart working e sportello Cpi Le novità per le partite Iva nel 2017 non si fermano qui: presso i Centri per l’Impiego sarà istituito uno sportello per la ricerca di lavoro rivolto ai lavoratori autonomi e per la prima volta viene disciplinato con legge lo smart working, il lavoro agile e flessibile fino ad ora regolamentato da clausole nei singoli contratti di lavoro. Le novità dovranno essere chiarite entro 12 mesi dall’entrata in vigore del Jobs Act autonomi con decreto da parte del Governo. Partite Iva: il regime di cassa dal 2017 per le imprese in contabilità semplificata Oltre alle novità introdotte dal Jobs Act autonomi, nella Legge di Bilancio 2017 si trovano importanti novità per le imprese in contabilità semplificata: è stato introdotto, infatti, un nuovo regime di cassa per artigiani e commercianti che operano in regime semplificato. Rimane invariato il limite di ricavi utile per accedere a tale regime, a cambiare è invece il principio di tassazione e di determinazione del reddito. Ciò vuol dire che il reddito prodotto si calcolerà esclusivamente con riferimento a quanto effettivamente incassato dai contribuenti di minore dimensione, come avviene nel caso dei professionisti. Per approfondire il tema del regime di cassa per i titolari di partita IVA nel regime contabile semplificato i lettori interessati possono fare riferimento a: Partite iva in contabilità semplificata: regime di cassa dal 2017 Partite Iva: le altre novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017 Per quanto riguarda le altre modifiche strutturali, ecco le principali novità che sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2017: abolizione dell’Irap 2017: per studi professionali, liberi professionisti e imprenditori senza dipendenti o con un solo dipendente (viene così messa nero su bianco la prevalente impostazione della giurisprudenza in materia); abolizione definitiva degli studi di settore per i professionisti: gli studi di settore sono uno strumento statistico dell’Agenzia delle Entrate e vengono elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, in particolare consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente; introduzione di una flat tax, ossia un’aliquota – uguale per tutti i contribuenti – sul reddito di impresa, di persone, ditte individuali, professionisti e autonomi, da portare alla percentuale fissa del 24% (Iri, cioè l’imposta sul reddito dell’imprenditore. Tra gli altri incentivi per la semplificazione, sono altresì da segnalare l’introduzione delle comunicazioni iva trimestrali . GESTIONE DELLE PARTITE IVA TRAMITE I SOFTWARE GESTIONALI Un software gestionale per la fatturazione è uno strumento sempre più efficiente per potere gestire i vari regimi adottati per le partite ive, ad esempio nel programma di magazzino e fatturazione maestro gold potete scegliere in configurazione il regime di partita iva scelto