DDT documento di trasporto: cos’è e come si compila
Fisco & Documenti di Trasporto
Autore: Euromedian · Guida aggiornata al 2026
In sintesi
- Il DDT è il documento che accompagna la merce dal venditore al cliente e prova la consegna.
- Non è obbligatorio per ogni spedizione: serve per la fattura differita e quando la merce si sposta senza essere venduta (conto deposito, conto lavorazione, comodato).
- Deve contenere la data, i dati di chi consegna e di chi riceve, la descrizione della merce (natura, qualità e quantità) e la causale del trasporto.
- Con il DDT puoi emettere la fattura entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna.
- Il gestionale di magazzino gratuito non emette DDT, ma puoi scrivere il numero del DDT nel campo Nota di ogni movimento.
Sommario
Che cos’è il DDT
Il DDT, o documento di trasporto, attesta la consegna o la spedizione di una merce e indica che cosa è stato consegnato e chi sono le parti. È stato introdotto dal DPR 472/1996, che ha sostituito la vecchia bolla di accompagnamento. Da allora non esiste più l'obbligo di accompagnare ogni trasporto con un documento numerato.
Il DDT non sostituisce la fattura: documenta la consegna, mentre la fattura certifica l'operazione ai fini fiscali.
Quando il DDT è obbligatorio
Non serve per ogni spedizione. Diventa necessario in due casi:
| Caso | Perché serve il DDT |
|---|---|
| Fattura differita | Per emettere la fattura entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna, invece che subito, devi avere un DDT (o un documento equivalente) per ogni consegna. |
| Merce che si sposta senza essere venduta | Conto deposito, conto lavorazione, comodato, conto visione o conto riparazione: la proprietà non passa al cliente e il DDT, con la causale giusta, documenta lo spostamento. |
Se emetti la fattura immediata, il DDT non è necessario. Averlo è comunque utile: prova la consegna, anche in caso di controlli.
Cosa deve contenere il DDT
| Dato | Cosa scrivere |
|---|---|
| Data di emissione | Il giorno in cui emetti il documento, prima della consegna. |
| Chi consegna (cedente) | Nome o ragione sociale, indirizzo e partita IVA. |
| Chi riceve (cessionario) | Nome o ragione sociale e indirizzo. Se c'è un incaricato del trasporto, i suoi dati. |
| Descrizione della merce | Che cosa è (natura), di che tipo (qualità) e quanti pezzi (quantità). |
| Causale del trasporto | Il motivo: vendita, conto deposito, conto lavorazione, reso, e così via. |
Conviene numerare i DDT in ordine progressivo: ti aiuta a non saltarne nessuno e a collegarli alla fattura.
Come si emette il DDT
- Lo emette chi consegna, prima dell'inizio del trasporto o della consegna.
- Non ha una forma obbligatoria: puoi usare un modulo, un foglio o il tuo programma.
- Di solito si fa in due copie: una resta a te e una va al cliente.
- Puoi anche inviarlo al cliente per email, il giorno stesso della spedizione.
DDT e fattura differita
Con la fattura differita puoi raccogliere in un'unica fattura tutte le consegne dello stesso mese allo stesso cliente. La fattura va emessa entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna e indica la data e il numero dei DDT collegati.
Esempio
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 5 luglio | Consegni la merce al cliente Rossi con il DDT n. 12. |
| 20 luglio | Nuova consegna allo stesso cliente con il DDT n. 15. |
| Entro il 15 agosto | Emetti un'unica fattura differita che indica i DDT n. 12 e n. 15. |
Come si conserva il DDT
Il DDT è un documento contabile: di solito si conserva per 10 anni, insieme alle fatture a cui si riferisce. Puoi tenerlo su carta o in formato digitale. Conferma i tempi con il tuo commercialista.
Errori da evitare
- Consegnare senza DDT e poi voler emettere la fattura differita.
- Dimenticare la causale, soprattutto per la merce in conto deposito o in conto lavorazione.
- Saltare un numero nella sequenza dei DDT.
- Non indicare i DDT nella fattura differita.
- Emettere la fattura oltre il giorno 15 del mese successivo.
Il DDT e il tuo magazzino
Ogni DDT corrisponde a uno scarico di magazzino. Nel gestionale di magazzino gratuito registri lo scarico, scegli il cliente e scrivi il numero del DDT nel campo Nota: nel Registro ritrovi subito quali consegne hai fatto a ciascun cliente. Il gestionale gratuito però non emette il DDT e non fa le fatture.
Per emettere documenti e fatture elettroniche nello stesso programma del magazzino, guarda Maestro Gold: emette e archivia ricevute fiscali e buoni di consegna, e invia le fatture elettroniche allo SDI.
Riferimenti: DPR 472/1996; articolo 21, comma 4, del DPR 633/1972; circolare ministeriale n. 225/E del 1996.
Prova il gestionale di magazzino gratuito
Registra i tuoi scarichi, scegli il cliente e annota il numero del DDT. Ti chiediamo solo di registrarti.
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Domande frequenti
Cos'è il DDT?
È il documento di trasporto: attesta la consegna o la spedizione di una merce, con la descrizione dei beni e i dati di chi consegna e di chi riceve.
Il DDT è obbligatorio?
Non per ogni spedizione. Serve per emettere la fattura differita e quando la merce si sposta senza essere venduta, per esempio in conto deposito o in conto lavorazione.
Cosa deve contenere un DDT?
La data di emissione, i dati di chi consegna e di chi riceve, la descrizione della merce (natura, qualità e quantità) e la causale del trasporto.
Entro quando emetto la fattura differita?
Entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna, indicando la data e il numero dei DDT.
Il DDT sostituisce la fattura?
No. Il DDT documenta la consegna, la fattura certifica l'operazione ai fini fiscali.
Il DDT può essere digitale?
Non ha una forma obbligatoria, quindi puoi emetterlo anche con un programma e inviarlo al cliente per email il giorno stesso della spedizione.
Per quanto tempo si conserva il DDT?
Di solito 10 anni, come gli altri documenti contabili. Conferma i tempi con il tuo commercialista.
