Quadro RR artigiani: come calcolare il saldo INPS 2025

Quadro RR artigiani: come calcolare il saldo INPS 2025

Quadro RR e Saldo INPS Artigiani 2026: Come Calcolarlo (Guida con Esempio)

Contributi INPS & Dichiarazione dei Redditi

Artigiani e commercianti: come si compila il quadro RR e come si calcola il saldo INPS 2025?

Se sei un artigiano o un commerciante iscritto alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti, ogni anno ti trovi davanti allo stesso problema: capire quanto devi ancora versare all'INPS dopo aver fatto la dichiarazione dei redditi. La risposta si trova nel quadro RR del Modello Redditi PF, il rigo che tanti commercialisti chiamano semplicemente "il conguaglio contributivo".

In questa guida vediamo, con un caso concreto, come si calcola la base imponibile contributiva, quali redditi vanno sommati, come funzionano minimale e massimale, e come si arriva al saldo da versare o a credito da indicare nel quadro RR.

Il caso pratico

Un titolare di impresa artigiana, in contabilità semplificata, è iscritto per tutto il 2025 alla Gestione Artigiani INPS. Non ha aderito al concordato preventivo biennale, ha anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non ha diritto a riduzioni contributive.

  • Reddito d'impresa (quadro RG): 58.000 €
  • Perdite pregresse scomputate: 8.000 €
  • Reddito rilevante dell'impresa individuale: 50.000 €
  • Reddito di partecipazione (quadro RH): 12.000 €
  • Contributi già versati sul minimale: regolari
  • Acconti versati sulla quota eccedente il minimale: 7.500 €

Perché contano anche i redditi del quadro RH e non solo quello dell’attività artigiana

Un errore molto comune tra artigiani e commercianti è pensare che i contributi INPS si calcolino solo sul reddito dell'attività per cui si è iscritti alla Gestione. In realtà l'INPS considera la totalità dei redditi d'impresa rilevanti ai fini previdenziali, indipendentemente da quale attività li abbia generati.

Questo significa che nella base imponibile contributiva confluiscono, quando presenti, i redditi risultanti dai quadri:

  • RF — contabilità ordinaria
  • RG — contabilità semplificata
  • RH — partecipazione in società di persone
  • LM — regime forfettario

naturalmente al netto delle rettifiche fiscali e delle perdite pregresse effettivamente utilizzate secondo le regole ordinarie.

Passo 1: calcolare la base imponibile previdenziale (Rigo RR2, colonna 3)

Nel nostro esempio, il reddito d'impresa individuale, già al netto delle perdite pregresse, è pari a 50.000 € (58.000 − 8.000). A questo si somma il reddito di partecipazione di 12.000 € proveniente dal quadro RH.

Base imponibile contributiva complessiva: 50.000 € + 12.000 € = 62.000 €
Da indicare nel Rigo RR2, colonna 3.

Passo 2: verificare minimale e massimale INPS 2025

Ogni artigiano e commerciante deve versare i contributi almeno su un reddito minimale, anche se il reddito effettivo è più basso. Per il 2025 il minimale è fissato in 18.555 €.

Esiste anche un tetto massimo, il massimale contributivo, oltre il quale non si pagano più contributi. Per chi ha anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 — come nel nostro caso — il massimale 2025 è pari a 92.413 €. Poiché il reddito complessivo (62.000 €) è ampiamente sotto questa soglia, il massimale non ha alcun effetto sul calcolo.

Passo 3: applicare le aliquote per scaglioni

Per gli artigiani le aliquote 2025 sono:

Scaglione di redditoAliquota applicata
Fino al minimale (18.555 €)Contributo fisso sul minimale (già versato)
Da 18.555 € a 55.448 €24%
Oltre 55.448 € (fino al massimale)25%

La quota di reddito eccedente il minimale, su cui vanno calcolati i contributi aggiuntivi, è:

62.000 € − 18.555 € = 43.445 € di reddito eccedente il minimale

Questo importo va diviso in due scaglioni:

ScaglioneImportoAliquotaContributo dovuto
Da 18.555 € a 55.448 €36.893 €24%8.854,32 €
Da 55.448 € a 62.000 €6.552 €25%1.638,00 €
Contributo totale dovuto sull'eccedenza: 8.854,32 € + 1.638,00 € = 10.492,32 €

Passo 4: calcolare il saldo da versare (Rigo RR2, colonna 29)

A questo punto basta confrontare il contributo dovuto con gli acconti già versati durante l'anno:

10.492,32 € (dovuto) − 7.500 € (acconti già versati) = 2.992,32 €
Saldo a debito da indicare nel Rigo RR2, colonna 29: 2.992 €

Questo è l'importo che l'artigiano dovrà versare a saldo, oltre agli eventuali acconti per l'anno successivo, seguendo le ordinarie scadenze previste per i versamenti INPS artigiani e commercianti collegati al Modello Redditi.

Riepilogo: i passaggi da ricordare per compilare il quadro RR

  1. Somma tutti i redditi d'impresa rilevanti: RF, RG, RH, LM (al netto di perdite pregresse ammesse).
  2. Confronta il totale con minimale e massimale dell'anno di riferimento.
  3. Calcola i contributi dovuti sulla quota eccedente il minimale, applicando le aliquote per scaglioni (artigiani o commercianti).
  4. Sottrai gli acconti già versati durante l'anno.
  5. Riporta base imponibile e saldo nei righi corretti del quadro RR (RR2, colonne 3 e 29).

Domande frequenti su quadro RR e saldo INPS artigiani

Il reddito da partecipazione in RH va sempre sommato al reddito d’impresa individuale?

Sì, se il titolare è iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti, tutti i redditi d'impresa rilevanti ai fini previdenziali concorrono alla base imponibile, compreso quello da partecipazione in società di persone indicato nel quadro RH.

Cosa succede se il reddito supera il massimale contributivo?

Oltre il massimale non sono dovuti ulteriori contributi. La soglia varia in base alla presenza o meno di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: chi ha questa anzianità ha un massimale più basso rispetto a chi si è iscritto successivamente.

Le perdite pregresse riducono sempre la base imponibile contributiva?

Le perdite pregresse effettivamente scomputate dal reddito fiscale riducono anche la base imponibile previdenziale, perché il calcolo parte dal reddito netto risultante in dichiarazione, non dal reddito lordo.

Chi ha aderito al concordato preventivo biennale calcola il saldo INPS allo stesso modo?

No, chi aderisce al concordato preventivo biennale segue regole specifiche per la determinazione del reddito rilevante ai fini contributivi, diverse dal caso ordinario qui illustrato.

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