Quali agevolazioni nella Nuova Sabatini 2020?

Con la Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta la “Nuova Sabatini”, messa a disposizione dal Mise con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle Pmi e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Vediamo nel dettaglio quali sono gli investimenti concessi, per quali beni, chi sono i soggetti beneficiari, l’entità delle agevolazioni,  i requisiti, i settori interessati e quelli esclusi, in che modo è possibile ricevere il finanziamento e a chi indirizzare la richiesta.

Quali sono gli investimenti?

La misura sostiene i seguenti investimenti:

  • acquisto o acquisizione in leasing di:  macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge?

I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese

Quali sono i requisiti soggettivi?

Le imprese alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede operativa in Italia
  • sono ammesse anche le società con sede legale all’estero purché l’impresa abbia una sede operativa in Italia.
  • le imprese estere, con sede in uno Stato Membro e che non hanno una sede operativa in Italia, possono presentare domanda di agevolazione. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l’avvenuta ultimazione dell’investimento, l’impresa estera dovrà altresì attestare l’avvenuta attivazione all’interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l’investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento;
  • regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuate, per i settori agricolo, forestale e zone rurali, al punto 14 dell’art. 2 del regolamento (UE) n. 702/2014, per il settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, al punto 5 dell’art. 3 del regolamento (UE) n. 1388/2014 e per i settori non ricompresi nei precedenti, al punto 18 dell’art. 2 del regolamento  (UE) 651/2014.

Requisiti oggettivi

Vediamo quali sono gli investimenti che possono essere finanziati:

  • gli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo,
  • gli investimenti relativi al settore agricolo possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.

Cosa si intende per avvio dell’investimento?

Per avvio dell’investimento s’intende:

  • data di inizio dei lavori di costruzione

oppure

  • la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento.

Precisazioni: l’acquisto di terreno e i lavori preparatori come la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori, in quanto non rientrano tra le spese finanziabili.

Investimenti agevolabili

Sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai benefici e conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. A tale fine è presa in considerazione la data dell’ultimo titolo di spesa riferito all’investimento o, nel caso di operazione in leasing finanziario, la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni.

L’investimento, e i relativi beni oggetto di agevolazione devono far riferimento a un’unica unità produttiva. Qualora l’impresa voglia acquisire beni riferiti a più sedi operative deve presentare, per ciascuna di esse, una distinta domanda di accesso alle agevolazioni.

Quali sono i settori interessati?

Le imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali possono accedere ai benefici per la realizzazione dei seguenti investimenti che devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 14 e 17 del regolamento (UE) n. 702/2014:

  • materiali o immateriali nelle aziende;
  • nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura possono accedere ai benefici per la realizzazione dei seguenti investimenti che devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 26, 28, 31, 41 e 42 del regolamento (UE) n. 1388/2014:

  • volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;
  • volti alla realizzazione dei porti di pesca, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca;
  • produttivi nel settore dell’acquacoltura;
  • alla commercializzazione;
  • nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e ittici l’ammissibilità ai benefici è subordinata al rispetto di eventuali restrizioni alle produzioni o limitazioni del sostegno comunitario previste nell’ambito delle specifiche organizzazioni comuni di mercato.

Per le imprese  operanti in settori non ricompresi tra quelli suindicati gli investimenti devono essere riconducibili a una delle seguenti tipologie di cui all’art. 17 del regolamento  (UE) 651/2014:

  • a) creazione di un nuovo stabilimento;
  • b) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
  • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
  • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
  • l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Settori esclusi

Sono escluse le imprese operanti nei seguenti settori:

  • industria carboniera;
  • attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Quali sono gli importi  degli investimenti?

L’importo complessivo dell’investimento non può essere inferiore a 20.000 euro nè superiore a 4 milioni di euro.

Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 (cinquecentosedici/46) euro, al netto dell’IVA.

Per le operazioni di leasing finanziario il costo ammesso al finanziamento è quello fatturato dal fornitore dei beni all’intermediario finanziario.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • l’acquisto,
  •  l’acquisizione in leasing,
  •  macchinariimpiantibeni strumentali d’impresa
  •  attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo,
  •  hardwaresoftware e tecnologie digitali, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Spese non ammissibili

Sono escluse le seguenti spese:

  • terreni e fabbricati (incluse le spese per opere murarie);
  • impianti eolici;
  • i beni già consegnati “in prova” o “conto visione” presso l’acquirente;
  • impianto elettrico ed idraulico, non avendo una propria autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso, e sono iscrivibili come adattamento locali tra “altre immobilizzazioni immateriali”
  • macchine completamente rigenerate e ri-targate con marcatura “CE”, in quanto non possono essere considerate “nuove di fabbrica”
  • immobilizzazioni in corso e acconti;
  • commesse interne;
  • macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • di funzionamento;
  • imposte e tasse tra cui l’IVA
  • scorte;
  • costi relativi al contratto di finanziamento.

Vincolo alla concessione del contributo: documentazione antimafia

La concessione del contributo è vincolata all’acquisizione della documentazione antimafia per le agevolazioni che superano la soglia di 150.000 euro, corrispondenti ad un finanziamento:

  • superiore a € 1.943.699 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di “investimenti ordinari”;
  • superiore a € 1.486.199 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di “investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”.

In che modo è possibile accedere al finanziamento?

Le PMI possono accedere ad un finanziamento bancario o in leasing finanziario cui è subordinato il riconoscimento del contributo da parte del Ministero. 

  • finanziamento,  può coprire fino al cento per cento degli investimenti ammissibili, di importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro, concesso dalle banche e dagli intermediari finanziari convenzionati.

 Il finanziamento deve avere durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione.

Non sono ammessi i finanziamenti di durata superiore a 5 anni

  • contributo da parte del MISE, nel limite dello stanziamento annuale di bilancio previsto, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari concessi dalle banche. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso annuo del:
  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

A chi presentare richiesta di finanziamento?

L’elenco delle banche/intermediari finanziari viene regolarmente aggiornato a cui è possibile presentare richiesta di finanziamento è pubblicato nei siti internet del Ministero: 

In conclusione al fine di facilitare le imprese nell’accesso alla misura agevolativa, la circolare introduce, altresì, alcune semplificazioni in merito alla documentazione da allegare alle domande di agevolazioni e alle richieste di erogazione. Alla luce delle novità introdotte dalla circolare del MISE, dal 16 agosto 2018, bisognerà utilizzare il nuovo modulo di domanda per l’accesso all’agevolazione per i beni strumentali Sabatini ter. Sono, inoltre, specificati alcuni aspetti inerenti alle modalità di svolgimento dei controlli documentali sulle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà rilasciate dalle imprese nell’ambito delle richieste di erogazione.

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