INTRA: la presentazione prescinde da fattura elettronica ed esterometro
Dalle questioni poste nelle faq, emerge il fatto che, a tutt’oggi, persiste un buon grado di confusione tra gli adempimenti in materia di fatturazione elettronica e riflessi sul cd. “esterometro” (comunicazione mensile delle operazioni transfrontaliere, in scadenza a fine mese con riferimento alle operazioni di giugno), e eventuali riflessi per quanto riguarda gli adempimenti INTRA.
Si ritiene pertanto utile riprendere l’argomento, precisando innanzitutto che esterometro e presentazione dei modelli INTRA viaggiano su due binari totalmente separati, seppure possano andare ad interessare i medesimi documenti.
In caso di emissione di fattura avente quale controparte un soggetto business UE, se tale fattura viene emessa su base volontaria in formato elettronico (codice destinatario XXXXXXX), l’operazione è già conosciuta dal Sistema di Interscambio, e pertanto l’esterometro non dovrà essere inviato. Tuttavia, gli obblighi in materia Intrastat restano inalterati.
Valgono dunque le disposizioni di cui al provvedimento 25 settembre 2017, che definisce gli obblighi di trasmissione e la relativa periodicità degli INTRA, che andiamo nel seguito a richiamare, ribadendo ancora una volta che essi valgono a prescindere dal fatto che la fattura sia stata emessa in formato elettronico – per evitare l’esterometro – o meno.
Sommario
Cessioni di beni intracomunitaria verso soggetto business
Nel caso di cessioni di beni, il modello Intrastat dovrà essere sempre presentato. A variare, a secondo dell’ammontare delle operazioni realizzate in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, è la cadenza ed il contenuto del modello stesso:
- da zero a 50.000 euro: cadenza trimestrale, indicazione dei soli dati fiscali;
- maggiore di 50.000 euro ma inferiore a 100.000 euro: cadenza mensile, indicazione dei soli dati fiscali;
- uguale o superiore a 100.000 euro: cadenza mensile, richiesti sia i dati fiscali che quelli statistici.
Prestazioni di servizi intracomunitaria verso soggetto business
Anche nel caso di prestazioni di servizi rese, il modello Intrastat dovrà essere sempre presentato, ed anche in questo caso l’ammontare delle operazioni realizzate in almeno uno dei quattro trimestri precedenti influenzerà le modalità di adempimento:
- da zero a 50.000 euro: cadenza trimestrale, indicazione dei soli dati fiscali;
- superiori a 50.000 euro: cadenza mensile con obbligo di indicazione dei dati fiscali e statistici.
Il modello INTRA non assolve l’esterometro
Come si è detto, l’emissione di e-fattura o meno in caso di cessione di beni o prestazioni di servizi intracomunitari non influenza gli adempimenti INTRA.
Vale anche l’opposto, come ricordato nella FAQ 121: se la fattura intracomunitaria viene inclusa in modello INTRA, tale fattura deve essere ugualmente inclusa nell’esterometro, a meno che non sia stata emessa in formato elettronico.
Gli acquisti di beni e servizi intracomunitari
Per quanto riguarda l’aspetto passivo, ugualmente Intrastat ed esterometro seguono strade diverse.
Infatti, l’acquisto intracomunitario (e come tale non supportato da fattura elettronica) dovrà in ogni caso essere incluso nell’esterometro.
Ciò non toglie che, ricorrendo i presupposti di norma, le medesime fatture non debbano essere anche incluse nel modello INTRA.
Richiamiamo pertanto gli obblighi in merito ai modelli Intra nel caso di acquisto di beni o servizi intracomunitari.
Acquisto di beni intracomunitari: a norma del Provvedimento 25 settembre 2017, l’ammontare delle operazioni realizzate in almeno uno dei quattro trimestri precedenti determina, nel caso di acquisto di beni, i seguenti obblighi:
- inferiori ad euro 200.000: il modello INTRA non deve essere presentato
- uguali o superiori a 200.000 euro: obbligo di presentazione a cadenza mensile.
Acquisto di servizi intracomunitari: a norma del Provvedimento 25 settembre 2017, l’ammontare delle operazioni realizzate in almeno uno dei quattro trimestri precedenti determina, nel caso di acquisto di servizi, i seguenti obblighi:
- inferiori ad euro 100.000: il modello INTRA non deve essere presentato;
- uguali o superiori a 100.000 euro: obbligo di presentazione a cadenza mensile.
Conclusioni
In conclusione, modelli Intrastat ed esterometro sono due adempimenti aventi regole e tempistiche del tutto diverse, ed è possibile che il medesimo documento contabile (fattura) debba essere incluso in entrambi. Ciò, tuttavia, non rappresenta una vera duplicazione di informazioni, posto che i dati richiesti non sono coincidenti.
Per quanto riguarda i modelli Intrastat, occorre evidenziare che nel caso di operazioni attive scatta sempre obbligo di Intra, indipendentemente dalle somme in gioco, mentre per le operazioni passive vi sono fasce consistenti di esonero, ma occorre prestare attenzione al fatto che i limiti sono diversi nel caso di acquisto di beni piuttosto che di servizi.
Il gruppo euromedian èa disposizione per chiarire ogni Vostro dubbio. Felici di aiutarvi.
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