Guida per aprire un’attività di impresa con finanziamenti a fondo perduto
Con questa mini guida capirai come fare per avviare una nuova attività di impresa,in gergo tecnico STARTUP, e
quali sono i beni agevolabili da un contributo pubblico a fondo perduto europeo, nazionale o regionale
Sommario
Cosa significa fondo perduto?
I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti di cui, di solito:
Una percentuale, ad esempio il 50%, non va più restituita, ecco perché si chiamano a “fondo perduto”;
Il restante (nell’esempio l’altro 50%) va restituito con tassi di interesse agevolati.
A chi rivolgersi per un finanziamento a fondo perduto?
Visto che la legislazione nazionale è affiancata da molte altre leggi locali, se vuoi iniziare un’attività, il suggerimento è rivolgersi agli uffici preposti e relativi siti internet:
* Della tua regione, nella sezione dedicata alle Imprese;
* Del Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica DPS, insieme al Ministero del Tesoro.
* Di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che altro non è che un’agenzia del Ministero dell’Economia, dunque di natura pubblica che ha tra gli scopi istituzionali quello di favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
* Fondo di Garanzia PMI
Da segnalare anche il Fondo di Garanzia per le PMI, un fondo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico destinato ad aiutare le imprese e i liberi professionisti che, a causa dell’inesistenza o scarsità di garanzie, non riesco a ottenere finanziamenti dalle banche.
Puoi usufruire della garanzia del fondo a fronte di finanziamenti bancari è necessario rivolgerti alla tua banca e chiedere l’adesione al fondo di garanzia: è la banca a occuparsi di richiedere al Ministero dello Sviluppo economico la garanzia pubblica. Non ci sono banche convenzionate.
In questo caso lo stato, tramite appunto questo fondo, fa da garante permettendo a queste imprese l’accesso al credito, altrimenti negato.
Cosa sono i beni agevolabili?
I beni agevolabili sono prevalentemente i cosidetti beni strumentali ed solo in parte comprendono la ristrutturazione edile dell’impianto elettrico e termoidrauico e rifacimenti edili.
Quali sono i beni strumentali?
Creiamo tramite esempi pratici un elenco dei beni strumentali che danno la possibilità del finanziamento;
ad esempio se a richiedere un prestito a fondo perduto è un muratore, o un falegname o chi deve costituire una ditta edile, i beni strumentali saranno le attrezzature (trapani, carriola, molazza, etc) e macchinari più o meno sofisticati (tagliatrice travi lamellari etc) e sicuramente possono rientrare una serie di arredi;
se invece sei un professionista o un commerciante che deve aprire un negozio al dettaglio o all’ingrosso o un ristoratore che deve aprire una pizzeria, i beni strumentali riguarderanno l’ arredamento, ad esempio bancone vendita, sedie e tavoli, scaffalature per ufficio o per magazzino merci o scaffalature dove riporre le merci per la vendita o attrezzature tipo affettatrice, ma anche hardware e software (ad esempio un programma per gestire il magazzino tipo maestro gold o per gestire le comande in una pizzeria tipo ristojet)
Che si intende per ristrutturazione
Abbiamo detto che tra le spese agevolabili rientrano anche le ristrutturazioni, ma che intendiamo per ristrutturazione?
Per ristrutturazione intendiamo l’edilizia ad esempio il cartongesso, il rifacimento di un pavimento o di in impianto elettrico o termoidraulico che deve essere adeguato secondo la normativa vigente.
Ci sono però 2 raccomandazioni da tener presente; la prima raccomandazione è ridurre al minimo le spese per la ristrutturazione
Attenzione,
quando la ristrutturazione riguarda una startup, cioè avviare una nuova impresa, solitamente, questo tipo di spese devono essere di importo inferiore rispetto a quelle riguardanti i beni strumentali, cioè rispetto a quelle che spendereste in arredamento attrezzature e macchinari.
Perchè questo, perchè il fondo pubblico non vuole essere un aiuto in primis per valorizzare un immobile, operazione che agevolerebbe anche le speculazioni immobiliari, ma vuole dare una mano all’acquisto di Macchinari e Attrezzature essenziali per iniziare un’attività produttiva di reddito
Quindi la Mission del prestito pubblico a fondo perduto è dare una mano per iniziare un’ attività produttiva e non implementazione immobiliare
La seconda raccomandazione da tener presente è che l’acquisto dei beni strumentali deve avvenire in data successiva alla data di invio della domanda di richiesta dei contributi pubblici, perché è bene aspettare l’esito positivo e poi acquistare attrezzature e macchinari.
Conclusioni
Riepiogando:
- le spese dopo aver fatto la domanda di agevolazione
- la domanda di agevolazione in molti bandi deve comprendere il progetto e preventivo dei fornitori, il cosiddetto business plain (piano imprenditoriale, stima del fatturato e dei costi.).
- responso positivo, acquisto
In sintesi
Spese Ammesse al contributo:
il contributo deve essere utilizzato per l’acquisto di:
Macchinari e Attrezzature ad uso produttivo e Impianti
(cappe aspiranti…)
Hardware, Software e Tecnologie Digitali
Arredamenti
(tavoli, sedie, scaffalature da magazzino, banchi…)
RACCOMANDAZIONE:
Spesso l’acquisto di arredi deve avvenire in data successiva alla data di invio della domanda di richiesta contributi pubblici
Spese Ammesse Parzialmente al contributo:
Acquisto di Immobili: Capannoni e Fabbricati
(40% massimo dell’investimento)
Acquisto di Terreni: Suolo aziendale
(10% massimo dell’investimento)
RISTRUTTURAZIONI EDILI AMMESSE A CONTRIBUTO FINO AL 40%:
Nella maggior parte dei bandi, i fondi finanziano la ristrutturazione edile solo se questa è di importo inferiore rispetto l’investimento in beni strumentali (attrezzature ed arredi).
Spese Escluse:
Tutte le spese relative agli stipendi del personale, imposte, tasse, e altro che non rientra negli elenchi sopra.
