Regime Forfettario e Più Codici ATECO: Come Funziona il Cumulo?
Fisco & Regime Forfettario
In sintesi
Se eserciti più attività con codici ATECO diversi in regime forfettario, i ricavi si sommano sempre: la soglia di 85.000 euro si verifica sulla posizione complessiva del contribuente, non per singolo codice ATECO. Il codice ATECO serve solo a determinare il coefficiente di redditività di ciascuna attività. Fa eccezione il reddito agrario (nei limiti dell'art. 32 del TUIR), che resta escluso dal calcolo se svolto insieme a un'altra attività.
Il contribuente che esercita più attività con diversi codici ATECO deve verificare il limite di 85.000 euro considerando separatamente i ricavi di ciascuna attività, oppure deve sommarli? Questo è uno dei dubbi più frequenti per chi decide di diversificare il proprio business. Facciamo chiarezza per evitare errori che potrebbero costare caro.
Sommario
La regola del cumulo: i ricavi si sommano sempre
Nel regime forfettario le regole sono chiare. Quando una persona fisica esercita contemporaneamente più attività, anche con codici ATECO diversi, il limite di ricavi o compensi va calcolato sulla somma complessiva.
Questo principio è fondamentale: la soglia di 85.000 euro non opera mai per singolo codice ATECO. Il calcolo si riferisce infatti alla posizione complessiva del contribuente. Il codice ATECO serve esclusivamente per individuare il coefficiente di redditività della singola attività. Di conseguenza, non consente in alcun modo di "moltiplicare" il limite di spesa.
Pertanto, se svolgi due o più attività, occorre sommare i ricavi o i compensi conseguiti nell'anno precedente. Solo dopo aver effettuato questo calcolo potrai stabilire se puoi applicare il regime forfettario nell'anno successivo.
📄 Il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate: con la circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, l'Agenzia ha confermato la regola. In caso di esercizio contestuale di attività di lavoro autonomo e di impresa, ai fini della verifica del limite si deve sempre assumere la somma dei ricavi e dei compensi derivanti dalle diverse attività.
Un esempio pratico: il caso di Marco
Per capire meglio come funziona il calcolo, prendiamo l'esempio di Marco, un contribuente che esercita contemporaneamente due attività:
- Attività di bar: nel 2025 consegue ricavi pari a 40.000 euro.
- Commercio al minuto di alimentari: nel 2025 consegue ricavi pari a 37.000 euro.
Ai fini della verifica per il 2026, Marco non deve considerare le due cifre separatamente. Deve invece procedere al cumulo:
Poiché 77.000 euro è inferiore alla soglia di 85.000 euro, Marco rispetta il requisito dimensionale e nel 2026 potrà continuare ad applicare il regime forfettario (ammesso che rispetti le altre condizioni di legge). Se la somma avesse superato gli 85.000 euro, Marco sarebbe dovuto uscire dal regime agevolato, anche se le singole attività erano rimaste sotto la soglia.
C’è un’eccezione: l’attività agricola
Esiste un caso particolare in cui i redditi non si sommano. Se la persona fisica esercita anche un'attività agricola produttiva di reddito fondiario (nei limiti dell'articolo 32 del TUIR), le regole cambiano:
- Se accanto all'attività agricola viene svolta un'altra attività commerciale o professionale, il reddito agrario resta escluso dal calcolo della soglia del regime forfettario.
- Per verificare il limite di accesso o permanenza, si considereranno soltanto i ricavi o compensi derivanti dall'attività commerciale o professionale.
Come semplificare la gestione della multi-attività?
Gestire contemporaneamente più codici ATECO richiede una precisione millimetrica. Diventa infatti necessario calcolare i diversi coefficienti di redditività e monitorare costantemente il limite degli 85.000 euro per non sforare. Il modo migliore per evitare errori di calcolo e distrazioni burocratiche è affidarsi alla tecnologia.
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Domande frequenti
Se ho più codici ATECO in regime forfettario, i ricavi si sommano?
Sì. Quando una persona fisica esercita contemporaneamente più attività, anche con codici ATECO diversi, il limite di 85.000 euro va calcolato sulla somma complessiva dei ricavi o compensi di tutte le attività, non per singolo codice ATECO.
A cosa serve allora il codice ATECO nel regime forfettario?
Il codice ATECO serve esclusivamente a individuare il coefficiente di redditività della singola attività, cioè la percentuale di ricavi che concorre a formare il reddito imponibile. Non consente in alcun modo di moltiplicare il limite di 85.000 euro.
Cosa ha chiarito l'Agenzia delle Entrate sul cumulo dei ricavi?
Con la circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in caso di esercizio contestuale di attività di lavoro autonomo e di impresa, ai fini della verifica del limite si deve sempre considerare la somma dei ricavi e dei compensi derivanti dalle diverse attività.
L'attività agricola rientra nel cumulo dei ricavi?
No. Se accanto a un'altra attività commerciale o professionale viene svolta un'attività agricola produttiva di reddito fondiario (nei limiti dell'articolo 32 del TUIR), il reddito agrario resta escluso dal calcolo della soglia: si considerano solo i ricavi o compensi dell'attività commerciale o professionale.
Articolo a cura del team tecnico Euromedian, specialisti in software per PMI dal 1998.
