1° gennaio 2020 obbligo di pagamento della Tassa automobilistica con il sistema PagoPa
Il sistema PagoPa – “PagoPA” è la piattaforma per la gestione del sistema dei pagamenti pubblici, che consente a privati e aziende di effettuare pagamenti elettronici alla PA.
Il Sistema “PagoPA” è stato realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, in attuazione dell’articolo 5 del CAD, il quale precisa che l’Agenzia per l’Italia Digitale, mette a disposizione, attraverso il Sistema pubblico di connettività, una piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, al fine di assicurare, attraverso strumenti condivisi di riconoscimento unificati, l’autenticazione certa dei soggetti interessati all’operazione in tutta la gestione del processo di pagamento.
L’articolo 8 del D.L. n. 135/2018, ha trasferito, dall’Agenzia per l’Italia Digitale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, i compiti relativi alla piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento.
A tale fine, si prevede la costituzione, entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge, di una società per azioni interamente partecipata dallo Stato per lo svolgimento delle suddette attività.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri sono attribuite le funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto tecnico delle pubbliche amministrazioni per assicurare la massima diffusione delle forme di pagamento con strumenti elettronico.
Sommario
Acquisizione dei dati delle tasse automobilistiche al PRA
Sempre in sede referente, sono stati introdotti i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater all’articolo 51, che prevedono l’acquisizione dei dati delle tasse automobilistiche al sistema informativo del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Quest’ultimo – si ricorda – contiene le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi, in quanto “beni mobili registrati” secondo le norme del Codice Civile.
L’Agenzia delle Entrate, le Regioni e le Province autonome, dovranno far confluire i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche in tale sistema informativo.
Nello specifico, è previsto che, al sistema informativo del PRA, vengano acquisiti anche i dati delle tasse automobilistiche, per assolvere transitoriamente alla funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi.
L’obiettivo di tale norma, è quello di migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, nonché di favorire la sinergia tra processi istituzionali afferenti ambiti affini e di favorire la digitalizzazione dei servizi e dei processi. Inoltre, si punta ad eliminare le duplicazioni, ed a contrastare l’evasione delle tasse automobilistiche e a conseguire un risparmio di spesa.
Il comma 2-ter dell’articolo 51, prevede che l’Agenzia delle Entrate, le Regioni e le Province autonome continuino a gestire i propri archivi delle tasse automobilistiche, anche mediante la cooperazione del soggetto gestore del PRA, quindi dell’ACI.
Incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono
Le agevolazioni fiscali previste all’articolo 3 della Legge n. 117/2018, in materia di introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi, sono concesse anche nella forma di contributo.
Il comma 2, dell’articolo 52 del D.L. n. 124/2019, andando a novellare il comma 296 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2019, prevede infatti l’istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un apposito fondo e stabilisce la concessione di un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato, fino ad esaurimento delle risorse complessivamente disponibili, pari a: 15,1 milioni di euro per l’anno 2019 e a 5 milioni di euro per l’anno 2020.
È stata differita al 6 marzo 2020, inoltre, l’applicabilità delle sanzioni per la mancata installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi.
Il gruppo euromedian è a disposizione per chiarire ogni Vostro dubbio. Felici di aiutarvi, vi dà la possibilità di scaricare il nuovo modello con le modifiche introdotte alla luce delle ultime disposizioni sugli spostamenti in pdf editabile datato 26 marzo 2020 cliccando su Aggiornato il modulo per l’autodichiarazione
