regime forfettario e ritenute sui dipendenti: schema del datore di lavoro che trattenendo l'IRPEF dallo stipendio la versa allo Stato con modello F24 entro il 16 del mese

Novità forfettari: ritenute lavoro dipendente

Fisco & Regime Forfettario

In sintesi

Hai la partita IVA in regime forfettario e hai dei dipendenti, ad esempio in un ristorante, un negozio o un albergo? Anche se sei forfettario, devi comunque trattenere una parte dello stipendio dei tuoi dipendenti e versarla allo Stato: si chiama ritenuta IRPEF. In questo modo agisci come sostituto d'imposta. Il versamento si fa con il modello F24, di norma entro il 16 del mese successivo a quello in cui hai pagato lo stipendio.

Hai un'attività in regime forfettario e hai dei dipendenti? Che tu gestisca un ristorante, un albergo, un negozio o qualsiasi altra attività, c'è una regola importante da conoscere: anche i forfettari con dipendenti devono trattenere e versare le tasse sui loro stipendi. Vediamo insieme, con parole semplici, cosa significa in pratica.

Cosa devono sapere i forfettari con dipendenti

Se hai dipendenti e paghi loro uno stipendio, anche se sei in regime forfettario sei considerato sostituto d'imposta. Questo significa che devi trattenere una parte dello stipendio (la ritenuta IRPEF) e versarla tu allo Stato, al posto del dipendente. In questo modo, il tuo dipendente non deve occuparsi da solo di calcolare e pagare le tasse su quello stipendio.

Cos’è la ritenuta d’acconto

Le ritenute alla fonte si dividono in due tipi: la ritenuta a titolo d'acconto e la ritenuta a titolo d'imposta.

La ritenuta d'acconto è un meccanismo semplice: quando un datore di lavoro (o chi paga un compenso) eroga una somma di denaro, trattiene una parte come imposta e la versa direttamente allo Stato, invece di darla tutta a chi la riceve. È come un anticipo delle tasse che si dovranno pagare più avanti. Riguarda non solo i compensi di lavoratori autonomi, ma anche gli stipendi dei dipendenti e altri tipi di reddito previsti dalla legge.

La ritenuta a titolo d'imposta, invece, non è solo un anticipo: è già il pagamento definitivo delle tasse su quel reddito. Quando un reddito viene tassato in questo modo, non va più inserito nella dichiarazione dei redditi, perché è già stato "chiuso" dal punto di vista fiscale.

Chi è il sostituto d’imposta

Il sostituto d'imposta è chi paga uno stipendio o un compenso (di solito il datore di lavoro) e si "sostituisce" a chi lo riceve nel versare le tasse allo Stato. In pratica, invece di dare l'intera somma al lavoratore e lasciare che sia lui a pagare le tasse, il datore di lavoro trattiene la parte dovuta e la versa direttamente.

La ritenuta sullo stipendio dei dipendenti

Per i dipendenti, la ritenuta d'acconto è la trattenuta che il datore di lavoro applica sullo stipendio. Grazie a questo sistema, il dipendente non deve preoccuparsi di calcolare e versare da solo le tasse sul proprio reddito da lavoro: ci pensa direttamente il datore di lavoro.

Questa regola vale anche per i datori di lavoro in regime forfettario: pur beneficiando di un regime fiscale semplificato per la propria attività, quando hanno dipendenti devono comunque comportarsi da sostituti d'imposta sui loro stipendi.

📌 Un po' di storia: questa regola è stata introdotta dal Decreto Crescita nel 2019. In quell'occasione, per un breve periodo transitorio, i datori di lavoro forfettari dovettero anche recuperare le ritenute non versate nei primi mesi dell'anno (da gennaio a giugno 2019), suddividendole in tre rate mensili. Si è trattato di una misura temporanea, ormai conclusa da anni: oggi la regola è semplicemente questa, stabile e senza eccezioni: chi ha dipendenti, forfettario o no, deve trattenere e versare le ritenute sui loro stipendi.

Quando e come si versa la ritenuta

Il datore di lavoro forfettario versa le ritenute seguendo le stesse regole di tutti gli altri datori di lavoro: tramite modello F24, entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui ha pagato lo stipendio.

Cosa fareComeEntro quando
Trattenere l'IRPEF sullo stipendio Al momento del pagamento dello stipendio Ogni volta che si paga
Versare la ritenuta allo Stato Modello F24 Entro il 16 del mese successivo

Oltre alla ritenuta IRPEF, il datore di lavoro forfettario resta comunque tenuto agli altri adempimenti già previsti per chi ha dipendenti: contributi previdenziali, contributi INAIL, addizionali regionali e comunali, sempre tramite modello F24.

⚠️ Ogni situazione aziendale ha le sue particolarità. Per calcolare correttamente ritenute, contributi e scadenze specifiche della tua attività, è sempre utile confrontarsi con un commercialista o consulente del lavoro.

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Domande frequenti

Un forfettario con dipendenti deve trattenere le tasse sullo stipendio?

Sì. Anche se un'azienda è in regime forfettario, se ha dipendenti deve comunque trattenere l'IRPEF sui loro stipendi e versarla allo Stato, comportandosi da sostituto d'imposta.

Cos'è la ritenuta d'acconto in parole semplici?

È una parte di stipendio o compenso che chi paga trattiene e versa direttamente allo Stato al posto di chi lo riceve, come anticipo delle tasse dovute da quest'ultimo.

Chi è il sostituto d'imposta?

È chi paga uno stipendio o un compenso e ha l'obbligo di trattenere una parte delle imposte dovute dal lavoratore e versarle allo Stato al suo posto: di norma è il datore di lavoro.

Entro quando va versata la ritenuta sullo stipendio dei dipendenti?

Il datore di lavoro deve versare la ritenuta tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui ha pagato lo stipendio.

Un dipendente il cui stipendio ha già la ritenuta deve ancora fare la dichiarazione dei redditi?

Per i redditi da lavoro dipendente, di norma è il datore di lavoro a occuparsi del conguaglio annuale e del versamento delle imposte, quindi il dipendente non deve calcolare da solo l'IRPEF dovuta su quello stipendio.

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Articolo a cura del team tecnico Euromedian, specialisti in software per PMI dal 1998.

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