IMU, TASI e TARI per le seconde case
L’imposta unica comunale (IUC), si basa su due presupposti impositivi:
- il possesso di immobili;
- l’erogazione e la fruizione di servizi comunali.
La IUC si compone:
- dell’imposta municipale propria (IMU), dovuta per il possesso di immobili;
- dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) a copertura dei costi sostenuti dal Comune per le strade, illuminazione, etc.;
- dalla tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La TARI si compone di una parte fissa, che copre il costo del servizio erogato determinato dalla superficie dell’abitazione, e di una parte variabile basata sulla quantità effettiva di rifiuti prodotti e dal numero degli occupanti.
Sommario
IMU, TASI e TARI per abitazione principale
Il presupposto impositivo dell’IMU e della TASI è il possesso o la detenzione di immobili ubicati in Italia a titolo di proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, uso, etc.). Il tributo è dovuto anche dai soggetti non residenti possessori di un immobile in Italia, invece non è imposto per i residenti in Italia che possiedono un immobile all’estero.
Le predette imposte non sono dovute per l’abitazione principale appartenente alle categorie catastali da A/2 ad A/7. Per le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9) non è prevista l’esenzione delle predette imposte, ma una detrazione pari a euro 200.
Di contro, la TARI è dovuta per l’abitazione principale indipendentemente dalla categoria catastale di appartenenza dell’immobile.
IMU, TASI e TARI per seconda casa
Per “seconda casa” si intende l’abitazione posseduta – diversa da quella principale – oltre a quella in cui il contribuente e la sua famiglia non dimorino abitualmente e non vi abbiano la residenza.
L’IMU per le seconde case è sempre dovuta. In caso di immobile in comproprietà l’imposta è calcolata proporzionalmente alla quota e ai mesi di possesso.
La TASI è anch’essa sempre dovuta. In caso di immobile locato, se la locazione è superiore ai 6 mesi, il tributo è dovuto dall’inquilino nella misura stabilita dal regolamento comunale, compresa fra il 10 e il 30%, e per la restante parte dal proprietario. Nel caso in cui la locazione duri meno di 6 mesi l’imposta è invece dovuta dal proprietario dell’immobile.
La TARI è dovuta, come per l’abitazione principale, anche per le seconde case. In caso di immobile locato con locazione superiore ai 6 mesi, è dovuta dall’utilizzatore dell’appartamento; nel caso di locazione inferiore ai 6 mesi (esempio casa vacanza) è invece dovuta dal proprietario dell’immobile.
IMU, TASI e TARI per seconda casa “disabitata”
Anche per le seconde case vuote e disabitate l’IMU e la TASI sono sempre dovute.
Per quanto riguarda la TARI è prevista l’esenzione per la seconda casa solo se questa risulti disabitata e inutilizzabile. È necessario dimostrare le suddette condizioni attraverso la prova dell’assenza di allaccio:
- alla rete elettrica;
- alla rete fognaria;
- alla rete idrica.
Inoltre, la casa deve essere priva di arredi. Per dimostrare che la casa è disabitata e che non risultino attive le differenti forniture è necessario presentare adeguata documentazione al Comune in cui l’immobile è situato.
Il Comune potrà fare delle ispezioni per verificare l’effettiva assenza degli allacci e degli arredi.
Nel caso in cui la casa risulti arredata e collegata alle forniture di beni essenziali, la TASI è invece dovuta.
Determinazione importo TARI per non residenti
L’importo della TARI viene determinato dal Comune tramite il criterio presuntivo con cui si presuppone che i non residenti debbano pagare una quota X per la seconda casa, presuntivamente proporzionato alla superficie dell’immobile. Più la superficie dello stesso è ampia, maggiore sarà il numero delle persone che potranno essere ospitate, e sarà più ampia la mole di rifiuti prodotta. Ne consegue che tanto più l’immobile è ampio, tanto maggiore sarà l’importo da versare.
Spetta al contribuente presentare apposita comunicazione al Comune per dichiarare l’effettivo numero dei componenti del nucleo familiare.
