riforme fiscali IRPEF e scadenze Euromedian

Novità Fiscali 2026: Guida completa su IRPEF, Scadenze e CPB

Fisco & Novità 2026

In sintesi

La Legge di Bilancio 2026 riduce dal 35% al 33% l'aliquota IRPEF sul secondo scaglione (28.000-50.000 euro), ma questa riduzione riguarda i redditi prodotti nel 2026 (dichiarazione 2027), non quelli dichiarati ora. Confermati il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 (adesione entro il 2 novembre 2026), i bonus casa al 50%/36% e la soglia di 35.000 euro per i forfettari con redditi da lavoro dipendente. Cambia invece la soglia degli affitti brevi: dal terzo immobile scatta l'obbligo di Partita IVA.

La Legge di Bilancio 2026 introduce diverse novità fiscali che riguardano lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA e proprietari di immobili. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, facendo attenzione a un punto spesso frainteso: a quale anno di reddito si applica davvero ogni novità.

IRPEF 2026: la nuova aliquota al 33%

La novità più discussa della Legge di Bilancio 2026 riguarda il secondo scaglione IRPEF, quello compreso tra 28.000 e 50.000 euro: l'aliquota scende dal 35% al 33%, con un risparmio massimo stimato di circa 440 euro annui. Per i redditi superiori a 200.000 euro il beneficio viene "sterilizzato" attraverso una riduzione forfettaria delle detrazioni.

⚠️ Attenzione a non confondere le due dichiarazioni: il modello 730/2026, che si presenta entro il 30 settembre 2026, riguarda i redditi percepiti nel 2025 e applica ancora l'aliquota del 35% sul secondo scaglione. La nuova aliquota del 33% si applica ai redditi prodotti nel 2026 (quindi già visibile in busta paga dai primi mesi dell'anno) e verrà dichiarata nel 730/2027, l'anno prossimo.
Scaglione di redditoAliquota redditi 2025 (730/2026)Aliquota redditi 2026 (730/2027)
Fino a 28.000 € 23% 23% (invariata)
Da 28.000,01 a 50.000 € 35% 33% (ridotta)
Oltre 50.000 € 43% 43% (invariata)

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) entra nel suo nuovo ciclo, il biennio 2026-2027, confermandosi lo strumento principale di compliance fiscale per i soggetti ISA:

  • Adesione: il termine per accettare la proposta dell'Agenzia delle Entrate per il biennio 2026-2027 è stato prorogato al 2 novembre 2026, in linea con lo slittamento del modello Redditi PF.
  • Forfettari esclusi: resta confermata l'esclusione dei soggetti in regime forfettario dal Concordato, salvo rari casi di uscita dal regime per superamento della soglia di ricavi.
  • Flat tax sull'eccedenza: per chi aderisce, l'eccedenza di reddito concordato rispetto a quello dichiarato viene tassata con un'imposta sostitutiva agevolata, che varia dal 10% al 15% in base al punteggio ISA.

Affitti brevi: nuova soglia per la Partita IVA

Cambia la normativa sulla presunzione di imprenditorialità per chi affitta immobili tramite piattaforme come Airbnb: dal 2026, l'obbligo di aprire una Partita IVA scatta a partire dal terzo immobile destinato alla locazione breve, mentre in precedenza la soglia era fissata al quinto immobile.

Restano invariate le aliquote della cedolare secca: 21% per il primo immobile scelto dal contribuente, 26% per gli altri.

Scadenze e calendario fiscale 2026

AdempimentoScadenza
Disponibilità Modello 730 precompilato 30 aprile 2026
Versamento saldo 2025 e primo acconto 2026 (senza maggiorazioni) 30 giugno 2026
Modello 730/2026 30 settembre 2026
Modello Redditi Persone Fisiche 2026 e adesione CPB 2026-2027 2 novembre 2026 (termine prorogato)

Bonus casa e regime forfettario

Alcune agevolazioni restano confermate senza variazioni sostanziali rispetto al 2025:

  • Bonus ristrutturazione: la detrazione resta al 50% per l'abitazione principale e al 36% per le altre unità immobiliari, confermata dalla Legge di Bilancio 2026 anche per le spese sostenute nel 2026, con tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Bonus mobili: confermata anche per il 2026 la detrazione del 50% con tetto di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare, in continuità con il 2025.
  • Regime forfettario: confermato anche per il 2026, in via transitoria, l'innalzamento a 35.000 euro (rispetto al limite ordinario di 30.000 euro) della soglia di reddito da lavoro dipendente o pensione che consente l'accesso o la permanenza nel regime forfettario.
⚠️ Le informazioni su aliquote, scadenze e agevolazioni possono essere soggette a ulteriori modifiche normative nel corso dell'anno. Per la propria situazione specifica è sempre consigliabile verificare con un commercialista o consulente fiscale abilitato.

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Domande frequenti

L'IRPEF al 33% si applica già alla dichiarazione dei redditi 2026?

No. Il modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025, applica ancora l'aliquota del 35% sul secondo scaglione (28.000-50.000 euro). La riduzione al 33% riguarda i redditi prodotti nel 2026, visibili in busta paga da gennaio 2026, e sarà dichiarata nel 730/2027.

Quando conviene l'aliquota IRPEF al 33%?

La riduzione dal 35% al 33% si applica alla quota di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro e porta un risparmio massimo stimato di circa 440 euro annui. Per i redditi superiori a 200.000 euro il beneficio viene sterilizzato tramite una riduzione delle detrazioni.

Quando scade l'adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027?

Il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 è stato prorogato al 2 novembre 2026, insieme alla scadenza del modello Redditi Persone Fisiche, a seguito del D.L. n. 38/2026 convertito con legge n. 88/2026.

Da quanti immobili in affitto breve scatta l'obbligo di Partita IVA nel 2026?

Dal 2026 si presume l'esercizio di attività d'impresa, con obbligo di Partita IVA, a partire dal terzo immobile destinato alla locazione breve, mentre in precedenza la soglia era fissata al quinto immobile.

Il bonus ristrutturazione al 50% vale ancora nel 2026?

Sì. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la detrazione del 50% per gli interventi sull'abitazione principale e del 36% per le altre unità immobiliari anche per le spese sostenute nel 2026, con tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

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Articolo a cura del team tecnico Euromedian, specialisti in software per PMI dal 1998.

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