Uscita dal forfettario nel 2025: con ricavi tra 85.001 e 100.000 euro si compila solo il quadro LM, oltre 100.000 euro solo il quadro RG nel modello Redditi PF 2026

Uscita dal forfettario nel 2025: quadro LM o quadro RG nel Redditi PF 2026?

Fisco e partita IVA

Autore: Euromedian · Guida aggiornata al 2026

Nel 2025 eri in regime forfettario, ma hai incassato più del previsto e sei uscito dal regime. Ora devi preparare il modello Redditi PF 2026 e ti chiedi: devo compilare il quadro LM, il quadro RG o tutti e due? La risposta dipende da una sola cosa: quale soglia hai superato, 85.000 o 100.000 euro.

In sintesi
  • Ricavi tra 85.001 e 100.000 euro: resti forfettario per tutto il 2025 e compili solo il quadro LM. Esci dal regime dal 2026.
  • Ricavi oltre 100.000 euro: esci dal forfettario già nel 2025 e il reddito di tutto l'anno si calcola con le regole ordinarie. Se sei un'impresa in contabilità semplificata compili solo il quadro RG.
  • Non si dividono mai i ricavi tra quadro LM e quadro RG in base al momento in cui hai superato la soglia.
  • L'IVA segue una regola diversa: oltre i 100.000 euro si applica dall'operazione che fa superare il limite.

Le due soglie del forfettario: 85.000 e 100.000 euro

Le regole del regime forfettario sono nella legge n. 190/2014 (articolo 1, commi da 54 a 89). Il comma 71, cambiato dalla legge n. 197/2022 (la legge di bilancio 2023), dice cosa succede quando si superano i limiti di ricavi o compensi.

Le soglie da tenere d'occhio sono due, e hanno effetti molto diversi:

Ricavi o compensi incassati nel 2025Quando esci dal forfettarioCome si tassa il 2025
Fino a 85.000 euroNon esciForfettario (imposta sostitutiva)
Da 85.001 a 100.000 euroDal 1° gennaio 2026Forfettario per tutto il 2025
Oltre 100.000 euroSubito, già nel 2025Regole ordinarie (IRPEF) per tutto il 2025

Per capire in quale fascia sei, conta quanto hai incassato nell'anno: nel forfettario vale il principio di cassa.

Caso 1: ricavi tra 85.000 e 100.000 euro, solo quadro LM

Se nel 2025 hai superato gli 85.000 euro ma non i 100.000, per quell'anno non cambia nulla. Resti forfettario fino al 31 dicembre 2025 e il passaggio al regime ordinario scatta dall'anno dopo.

Nel modello Redditi PF 2026 compili quindi soltanto il quadro LM, indicando tutti i ricavi o compensi incassati nel 2025.

Esempio

Marco ha un'attività individuale e nel 2025 incassa 95.000 euro. Ha superato gli 85.000 euro, ma non i 100.000. Per il 2025 resta forfettario: il suo reddito si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività della sua attività e si paga l'imposta sostitutiva del 15% (o del 5% se ha i requisiti per l'aliquota ridotta). Nel modello Redditi PF 2026 compila solo il quadro LM. Le regole ordinarie valgono dal 2026 e le vedrà nella dichiarazione che presenterà nel 2027.

Caso 2: ricavi oltre 100.000 euro, solo quadro RG

Se nel 2025 hai incassato più di 100.000 euro, il forfettario finisce nello stesso anno in cui superi la soglia.

Qui arriva il punto che crea più dubbi. L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023, ha chiarito che per le imposte sui redditi il superamento dei 100.000 euro comporta l'applicazione delle regole ordinarie per l'intero periodo d'imposta.

In pratica, per il fisco è come se nel 2025 tu non fossi mai stato forfettario: il reddito di tutto l'anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, si calcola con le regole normali e paga l'IRPEF con le addizionali.

Per questo, se sei un'impresa in contabilità semplificata, nel modello Redditi PF 2026 compili solo il quadro RG, con ricavi e costi di tutto il 2025.

Esempio

Giulia ha un negozio. Nei primi mesi del 2025 incassa 80.000 euro, poi altri 35.000 euro, per un totale di 115.000 euro. Ha superato i 100.000 euro, quindi il reddito di tutto il 2025 è tassato con IRPEF secondo le regole ordinarie. Nel modello Redditi PF 2026 compila solo il quadro RG con i dati dell'intero anno. Non mette 80.000 euro nel quadro LM e 35.000 euro nel quadro RG.

E se sei un professionista?

La logica è identica: oltre i 100.000 euro il reddito di tutto l'anno segue le regole ordinarie. Cambia solo il quadro, perché i lavoratori autonomi usano il quadro RE e non il quadro RG, che è riservato alle imprese in contabilità semplificata.

Perché non si dividono i ricavi tra due quadri

Viene spontaneo pensare: "Fino a un certo mese ero forfettario, poi ordinario. Quindi divido". È un errore. Per le imposte sui redditi la legge non spezza l'anno in due: se superi i 100.000 euro, tutto il 2025 passa al regime ordinario.

Attenzione

Compilare insieme il quadro LM e il quadro RG per lo stesso anno, dividendo i ricavi tra prima e dopo il superamento della soglia, porta a una dichiarazione sbagliata. Si usa un solo quadro per tutto il periodo d'imposta: LM se sei rimasto entro i 100.000 euro, il quadro ordinario (RG per le imprese in semplificata) se li hai superati.

L’IVA: una regola diversa

Per l'IVA il calendario è diverso. Quando superi i 100.000 euro, l'IVA si applica a partire dall'operazione che fa superare il limite, come spiega la stessa Circolare n. 32/E/2023. Non si torna indietro al 1° gennaio.

ImpostaDa quando valgono le regole ordinarie (oltre 100.000 euro)
IRPEF (imposte sui redditi)Tutto l'anno: 1° gennaio – 31 dicembre 2025
IVADall'operazione che fa superare i 100.000 euro

Secondo la circolare, le fatture emesse prima dell'incasso che ha fatto superare la soglia restano nel regime forfettario, anche se vengono pagate dopo.

Situazione nel 2025Quadro nel modello Redditi PF 2026Si dividono i ricavi?
Ricavi da 85.001 a 100.000 euroSolo quadro LMNo
Ricavi oltre 100.000 euro, impresa in contabilità semplificataSolo quadro RGNo
Compensi oltre 100.000 euro, professionistaSolo quadro RENo

Cosa fare in pratica

Cosa controllarePerché è importante
Il totale incassato nel 2025Ti dice se sei sotto o sopra i 100.000 euro, e quindi quale quadro usare
La data dell'incasso che ha superato i 100.000 euroServe per l'IVA, che parte da quell'operazione
Costi e documenti di tutto il 2025Oltre i 100.000 euro il reddito si calcola come differenza tra ricavi e costi, non con il coefficiente
Acconti e imposta sostitutiva già versatiVanno considerati con il commercialista nel calcolo dell'IRPEF dovuta

Il passaggio al regime ordinario porta con sé contabilità, registri IVA e scadenze nuove. Organizzarsi subito con un buon gestionale evita errori e corse dell'ultimo minuto.

Domande frequenti

Se nel 2025 ho superato i 100.000 euro, devo dividere i ricavi tra quadro LM e quadro RG?

No. Se nel 2025 hai superato i 100.000 euro, il reddito di tutto l'anno si calcola con le regole ordinarie. Un'impresa in contabilità semplificata compila solo il quadro RG con i dati dell'intero 2025, senza dividere i ricavi tra prima e dopo il superamento della soglia.

Se nel 2025 ho incassato 95.000 euro, quale quadro compilo?

Compili solo il quadro LM. Con ricavi oltre 85.000 euro ma non oltre 100.000 euro resti forfettario per tutto il 2025 e paghi l'imposta sostitutiva del 15% (o del 5% se hai i requisiti). Passi al regime ordinario dal 2026.

Per l'IVA vale la stessa regola delle imposte sui redditi?

No. Per l'IVA, se superi i 100.000 euro, l'imposta si applica a partire dall'operazione che fa superare il limite, non dal primo gennaio. Per le imposte sui redditi, invece, le regole ordinarie valgono per tutto l'anno.

Quale quadro usa un professionista che supera i 100.000 euro?

Il ragionamento è lo stesso: il reddito di tutto l'anno si calcola con le regole ordinarie. Un lavoratore autonomo, però, usa il quadro RE, che è il quadro dei redditi di lavoro autonomo, e non il quadro RG che riguarda le imprese in contabilità semplificata.

Dove si trova la regola ufficiale?

La regola è nell'articolo 1, comma 71, della legge n. 190/2014, modificato dalla legge n. 197/2022. L'Agenzia delle Entrate l'ha spiegata nella Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023.

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Questa guida ha scopo informativo e si basa sull'articolo 1, comma 71, della legge n. 190/2014 e sulla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 32/E del 5 dicembre 2023. Ogni situazione ha le sue particolarità: prima di inviare il modello Redditi PF 2026 confrontati con il tuo commercialista.

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