IA e Fisco 2026: Come Cambiano i Controlli
Fisco & Innovazione Digitale
In sintesi
Nel 2026 l'Agenzia delle Entrate usa sempre di più l'intelligenza artificiale, ma con un limite preciso fissato dalla Legge 132/2025: nessun atto di accertamento può nascere solo da un algoritmo, serve sempre un controllo umano. L'IA viene invece usata per selezionare meglio dove indirizzare i controlli e per velocizzare i rimborsi, con l'obiettivo di scendere a 67 giorni entro il 2027.
Negli ultimi mesi si è parlato molto di "fisco con l'intelligenza artificiale", spesso con toni allarmistici o poco precisi. La realtà normativa del 2026 è più chiara e, per certi versi, più rassicurante di quanto si legga in giro: l'IA entra nei processi dell'Agenzia delle Entrate, ma con paletti espliciti fissati dalla legge.
Sommario
Cosa NON fa l’intelligenza artificiale nel fisco italiano
Il punto di partenza più importante è un divieto, non una funzionalità. Con un comunicato ufficiale del 27 maggio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha ribadito i limiti dell'IA nelle proprie procedure, richiamando espressamente la Legge 132/2025:
Lo stesso principio è stato confermato pubblicamente dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate durante un forum online: l'intelligenza artificiale entrerà sempre di più nei processi del Fisco, ma non sarà mai utilizzata per emettere automaticamente accertamenti fiscali, nemmeno dopo l'entrata in vigore delle nuove regole europee sull'AI Act. L'uso dell'IA, ha chiarito, dovrà sempre essere accompagnato dal controllo umano.
A cosa serve davvero: la selezione del rischio
Il ruolo reale dell'intelligenza artificiale è un altro: aiutare l'Agenzia a scegliere dove guardare, analizzando grandi quantità di dati (oltre 1,3 miliardi di informazioni usate solo per alimentare il 730 precompilato) per individuare le posizioni con maggiore probabilità di anomalie.
La massa di informazioni analizzata serve quindi a orientare la selezione dei controlli, senza trasformarsi in un atto automatico. Per il contribuente, questo significa che un controllo nato da una segnalazione algoritmica va comunque affrontato normalmente: con documenti ordinati e spiegazioni puntuali, come per qualsiasi altro controllo fiscale.
Rimborsi più rapidi grazie ai big data
Uno degli ambiti in cui l'automazione porta benefici concreti e già misurabili è quello dei rimborsi fiscali. Grazie all'analisi automatizzata dei dati, l'Agenzia delle Entrate sta riducendo progressivamente i tempi di erogazione, con un obiettivo dichiarato nel Documento di finanza pubblica di arrivare a 67 giorni entro il 2027.
Rimborsi IVA automatizzati per i casi a basso rischio
Nel 2026 è possibile erogare automaticamente una parte dei rimborsi IVA classificati a basso rischio. Se il controllo automatizzato dà esito positivo, il rimborso può essere erogato senza ulteriori interventi. Se invece l'esito è negativo, scatta il controllo umano, in linea con il principio di non esclusività della decisione algoritmica.
La dichiarazione precompilata 2026
Sul fronte della dichiarazione dei redditi, la precompilata 2026 è disponibile dal 30 aprile per il modello 730 e dal 20 maggio per il modello Redditi persone fisiche. La campagna 2026 ha registrato un avvio positivo, con una crescita nell'utilizzo della modalità semplificata rispetto all'anno precedente.
Per il futuro, la riforma fiscale prevede l'evoluzione del 730 precompilato verso una "Dichiarazione semplificata precompilata" pensata per lavoratori dipendenti e pensionati, ma si tratta di uno sviluppo in corso, da monitorare nei prossimi aggiornamenti normativi.
Domande frequenti
L’Agenzia delle Entrate può usare l’intelligenza artificiale per emettere un accertamento fiscale?
No. La Legge 132/2025 vieta espressamente l'uso di sistemi di intelligenza artificiale per l'elaborazione e la creazione di provvedimenti amministrativi: nessun atto di accertamento può derivare da un processo decisionale automatizzato o guidato da algoritmi sostitutivi dell'attività umana.
A cosa serve davvero l’intelligenza artificiale nei controlli fiscali?
Serve a selezionare meglio dove indirizzare i controlli, analizzando grandi quantità di dati per individuare le posizioni a maggior rischio. La decisione finale su un eventuale controllo o accertamento resta sempre affidata a un funzionario, non all'algoritmo.
L’intelligenza artificiale velocizza i rimborsi fiscali nel 2026?
Sì. Grazie all'analisi automatizzata dei dati, l'Agenzia delle Entrate sta riducendo progressivamente i tempi di erogazione dei rimborsi, con un obiettivo di 67 giorni entro il 2027 secondo il Documento di finanza pubblica. Nel 2026 è inoltre possibile erogare automaticamente i rimborsi IVA classificati a basso rischio.
Cosa succede se il rimborso IVA automatico ha esito negativo?
Se il controllo automatizzato dà esito negativo, è previsto l'intervento di un controllo umano, in linea con il principio secondo cui una decisione non può basarsi esclusivamente su un processo algoritmico.
Da quando è disponibile la dichiarazione precompilata 2026?
La dichiarazione precompilata 2026 è disponibile dal 30 aprile per il modello 730 e dal 20 maggio per il modello Redditi persone fisiche.
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Contenuto redazionale a scopo informativo. Non sostituisce la consulenza di un commercialista o di un consulente fiscale per la valutazione di casi specifici.