Guida Dichiarazione dei Redditi 2026: Scadenze, IRPEF e Concordato
Fisco & Dichiarazione dei Redditi
In sintesi
Il 730/2026 (redditi 2025) va presentato entro il 30 settembre 2026. Il modello Redditi PF e l'adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 sono stati invece prorogati al 2 novembre 2026. Confermata la struttura IRPEF a tre scaglioni (23% / 35% / 43%), ormai strutturale, insieme a nuove detrazioni per i redditi medio-bassi e al bonus mobili con tetto di 5.000 euro.
La campagna dichiarativa 2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025 e consolida molte delle novità introdotte negli anni precedenti: la struttura IRPEF a tre scaglioni non è più una misura transitoria ma parte stabile del sistema fiscale, mentre il Concordato Preventivo Biennale entra nel suo secondo ciclo (2026-2027). Vediamo scadenze e novità principali.
Sommario
Scadenze della Dichiarazione dei Redditi 2026
Il calendario fiscale 2026 presenta alcune differenze rispetto alla scansione standard, dovute a proroghe intervenute nel corso dell'anno:
| Adempimento | Scadenza |
|---|---|
| Modello 730/2026 (dipendenti e pensionati) | 30 settembre 2026 |
| Modello Redditi PF 2026 (partite IVA e altri soggetti) | 2 novembre 2026 (termine prorogato) |
| Adesione/rinnovo Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 | 2 novembre 2026 (termine prorogato) |
La proroga dei termini per Redditi PF e Concordato al 2 novembre 2026 è stata introdotta dall'articolo 7-bis, comma 3, del D.L. n. 38/2026, convertito con la legge n. 88/2026, proprio per armonizzare le due scadenze.
Concordato Preventivo Biennale 2026-2027
Dopo il primo biennio 2025-2026, il Concordato Preventivo Biennale (CPB) entra nel ciclo 2026-2027, confermandosi lo strumento principale di compliance fiscale per professionisti e imprese soggetti agli ISA e per i contribuenti forfettari:
- Adesione: entro il 2 novembre 2026, i contribuenti interessati devono confermare l'adesione alla proposta dell'Agenzia delle Entrate per il nuovo biennio.
- Vantaggi: l'adesione garantisce l'esclusione dagli accertamenti presuntivi e una tassazione agevolata (imposta sostitutiva) sulle somme eccedenti il reddito concordato.
IRPEF a 3 scaglioni: ormai strutturale
La riduzione degli scaglioni IRPEF da quattro a tre, introdotta nel 2024, non è più una misura temporanea: è ora parte stabile del sistema fiscale italiano, confermata anche per i redditi 2025 (dichiarazione 2026):
| Reddito (euro) | Aliquota | Note |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 | 23% | Accorpamento dei primi due scaglioni precedenti |
| Da 28.000,01 a 50.000 | 35% | Aliquota intermedia |
| Oltre 50.000 | 43% | Aliquota massima |
Per chi ha un reddito tra 28.000 e 50.000 euro, l'eliminazione del vecchio scaglione al 38% comporta un risparmio reale. La detrazione base per i redditi da lavoro dipendente sale inoltre da 1.880 a 1.955 euro per chi ha un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro annui, allineando la no tax area dei dipendenti a quella dei pensionati (8.500 euro).
Altre novità del 2026
- Sostegno ai redditi medio-bassi: per i lavoratori con redditi complessivi fino a 20.000 euro è riconosciuta una somma variabile fino a 960 euro, esclusa dalla base imponibile; per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro è prevista una nuova detrazione dall'imposta lorda.
- IRES premiale: per le società di capitali, l'aliquota IRES scende dal 24% al 20% per il periodo d'imposta 2025, a determinate condizioni.
- Bonus Mobili ed Elettrodomestici: confermato anche per gli acquisti effettuati nel 2026, con detrazione del 50% e tetto di spesa detraibile di 5.000 euro per unità immobiliare, in continuità con il 2025. La detrazione resta subordinata alla realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
- Precompilata universale: il sistema di dichiarazione precompilata è ormai lo standard anche per le partite IVA, con integrazione automatica di dati su crediti d'imposta e transazioni elettroniche, e per le spese sanitarie già presenti nel Sistema Tessera Sanitaria non è più necessario conservare fisicamente scontrini e ricevute.
Come Euromedian può aiutarti
Gestire scadenze fiscali, aliquote aggiornate e adesione al Concordato Preventivo Biennale richiede strumenti affidabili. I software gestionali Euromedian centralizzano fatturazione elettronica, contabilità e monitoraggio dei ricavi, aiutandoti a tenere sotto controllo la tua posizione fiscale durante tutto l'anno, non solo nei giorni prima della scadenza.
Euromedian — Software gestionali per PMI
Il gruppo Euromedian è a disposizione per chiarire ogni tuo dubbio su fatturazione elettronica e gestione contabile in vista della dichiarazione dei redditi. Felici di aiutarti.
Per ulteriori info è possibile contattarci per info ed assistenza o scoprire il nostro software di fatturazione elettronica sulla pagina dedicata.
Domande frequenti
Quando scade il modello 730 nel 2026?
Il modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025, va presentato entro il 30 settembre 2026.
Quando scade il modello Redditi Persone Fisiche 2026?
Per il modello Redditi PF precompilato la scadenza è stata fissata al 2 novembre 2026. Anche il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 è stato spostato al 2 novembre 2026, a seguito del D.L. n. 38/2026 convertito con legge n. 88/2026.
Quali sono le aliquote IRPEF nel 2026?
La struttura a tre scaglioni introdotta nel 2024 è ora strutturale: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.000,01 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.
Cos'è il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027?
È il nuovo biennio di adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB), lo strumento che permette a contribuenti ISA e forfettari di concordare preventivamente il reddito con l'Agenzia delle Entrate, ottenendo l'esclusione dagli accertamenti presuntivi e una tassazione agevolata sulle somme eccedenti il reddito concordato. Il termine di adesione per il 2026-2027 è stato prorogato al 2 novembre 2026.
Il bonus mobili è ancora valido nel 2026?
Sì. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il bonus mobili anche per le spese sostenute nel 2026, con detrazione del 50% e lo stesso tetto di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare già in vigore nel 2025.
Articolo a cura del team tecnico Euromedian, specialisti in software per PMI dal 1998.
